Correvano gli anni 70/80, la gente nasceva, andava a scuola, lavorava, si sposava e faceva figli come succede anche oggi, nell’anno 2017.

Io ero un bambino e quelli sono stati gli anni che più hanno influenzato tutta la mia vita.

Il film della vita che vedevo accadere intorno a me non mi tornava, non poteva essere questa la realtà che mi aspettava per il resto della vita…

Riccio e biondo con gli occhi azzurri venivo considerato un angioletto ma allo stesso tempo ero quello un pò strano e io mi sentivo diverso.

La verità è che infanzia e adolescenza sono stati per me una gran sofferenza, mi sentivo parte del film sbagliato, dove tutti recitavano per bene la loro parte mentre io non volevo seguire il copione.

Così in questo film che è la vita, ho cominciato a sentirmi solo, incompreso e non riuscivo a capire se ad essere sbagliato fossi io o tutti gli altri.

Visto che non trovavo nessuno che mi confermasse che il mio era un pensiero sano, forti dubbi cominciarono a farsi strada dentro di me.

Il bosco diventò il mio rifugio e gli alberi i miei migliori amici.

Preferivo stare solo a giocare nel bosco fino a notte inoltrata, piuttosto che dovermi confrontare con una realtà che non mi apparteneva.

Quello era l’unico luogo dove mi trovavo a mio agio e dove sentivo di poter essere totalmente me stesso.

Per molti anni ho vissuto il forte conflitto tra quello che sentivo partire dal mio cuore e quello che proveniva dalla mia testa.

Avevo il terrore di dovermi conformare e di sprecare così la mia vita.

Loro erano tanti e io ero solo, così ho continuato a saltare da una scena all’altra, da un’esperienza all’altra, ma non sono stato un buon attore, avrei potuto recitare il ruolo che mi veniva richiesto, fingendo di essere come loro ma non sono mai riuscito a mentire a me stesso.

Crescendo ho capito che quello che sentivo nel profondo del mio cuore era la cosa giusta e per questo mi sono sentito anche un pò stupido, perché continuavo a tenere un piede in due scarpe.

E se avessero ragione loro?

E se dovessi veramente mettere la testa a posto? (Che frase del piffero!)

Cos’era che mi impediva di prendere la mia strada, di seguire il mio cuore e di lasciarmi alle spalle questo stupido stupido film?

Ogni volta che ci ho provato mi sono trovato a fare i conti con me stesso e a un certo punto non capivo più se quello che stavo facendo era quello che veramente volevo o se era frutto di condizionamenti esterni.

La mia unica via di salvezza era abbandonare tutto e ritirarmi in un’isola, in un bosco o in una foresta.

In un modo o nell’altro, ho ripetuto questo schema per tutta la vita.

Così per qualcuno sono diventato che fa quello che vuole e per qualcun’altro un’inconcludente.

Poco importa, perché l’unico lavoro che ho sempre portato avanti con costanza è stato quello di cercare di capire e di liberarmi dalle catene che mi imprigionavano.

E questo gioco è andato avanti fino a ieri, 30 dicembre 2017.

Alle 5:30 del mattino ho cominciato a scrivere, pratica che mi aiuta molto a fare chiarezza e spesso fa emergere la fonte di alcuni problemi che voglio risolvere.

Mi sono seduto e mi sono detto: cosa scrivo?

Sentivo di doverlo fare ma non sapevo da che parte cominciare.

Poi ho semplicemente cominciato a scrivere senza pensarci troppo e quello che appariva ai miei occhi erano tutte domande alle quali volevo rispondere subito.

Domande che condividerò con te alla fine di questo testo.

Ho scritto e riletto le domane, dovevo cominciare con le risposte ma la prima cosa che scrivo è:

La prima risposta è non lo so!

Subito sotto scrivo: La seconda è rileggi le domande.

Così rileggo le domande e ho comincio a rispondere.

Quello che voglio condividere con te non sono tutte le risposte ma solo la cosa più importante.

Tra le parole delle mie risposte è emersa questa forte convinzione:

“Se realizzo la mia missione morirò”

Sento che questa è la causa dei miei problemi, devo lavorarci subito, non domani o dopodomani.

Avrei potuto lavorarci da solo come ho fatto altre volte ma qui si andava ad aprire un vaso di Pandora dove risiedeva qualcosa si profondo e importante, qualcosa di “vecchio”.

Fortunatamente ho come amica un folletto magico che si chiama Patrizia.

Insegnate di Theta Healing e molto brava nello scavare in profondità e cambiare convinzioni.

Una persona dal cuore grande.

La contatto subito, questa cosa era da risolvere prima della fine dell’anno, me lo diceva il mio cuore.

Tra i suoi mille impegni trova il tempo e facciamo un bel lavoro profondo e indovina chi salta fuori dalle viscere dei miei condizionamenti attuali…

…ecco che riaffiora il Cristian bambino, quello che ha sofferto perché non si sentiva capito, perchè era solo e che trovava rifugio e comprensione solo nella natura.

Tutto quello che ho vissuto da bambino, la sofferenza che ho provato, continuavano a limitare la mia vita da adulto e ti posso assicurare che di convinzioni nella vita ne ho tolte e cambiate tante.

Quel bambino che voleva solo essere se stesso e trovare altri suoi simili, colui che ha sempre sentito forte la voce del suo cuore ma che ha tentato per tutta la vita di metterla a tacere.

Tante altre convinzioni vengono a galla ma la storia tradotta è questa:

Devo restare piccolo per non morire, se realizzo la mia missione morirò, devo rimanere giovane per rimandare la mia missione.

Il succo è che se cresco, se faccio sentire la mia voce, se porto avanti il mio messaggio e seguo il mio cuore, chi non mi capisce mi abbandonerà e per loro sarò come morto.

Questa per un bambino è una paura tremenda, per questo quando siamo bambini impariamo a conformarci e diventiamo tutt’altro rispetto a quello che sentiamo e vorremmo.

Facciamo contenti gli altri per non essere abbandonati.

Questo diviene ancora più potente se la paura di essere non capiti e di conseguenza abbandonati, proviene dalle persone che ami di più.

Il rischio però è quello di passare la vita in un film che non ti appartiene, non sarai mai realmente felice e non troverai mai la tua missione, passando così la vita a ricercare stimoli esterni che ti fanno sentire bene fino al nuovo stimolo.

Ma un giorno arriverai a sentire un forte vuoto e capirai che non hai più tempo per colmarlo.

Io ho fatto il mio percorso, per me è stata esperienza, ho assaggiato la sofferenza, ho sperimentato sulla mia pelle quello che le persone coinvolte nel film sbagliato vivono quotidianamente.

E questo per me è stato utile, perché nella mia missione c’è l’aiutare altre persone e quindi posso capirle.

Però ci sono momenti in cui riceviamo dei messaggi e questi messaggi sta a noi decidere se prenderli per buoni o se lasciarli passare, non sapendo se poi si ripresenteranno.

Forse se hai letto fino a qui, è perché per te è il momento di far vibrare il tuo cuore, di scuotere la tua anima e di prendere delle decisioni importanti.

Non aver paura di morire rispetto a chi non ti capisce e troverai persone con un cuore aperto che sono pronte ad accoglierti, che ti capiscono e con le quali potrai condividere una vita meravigliosa.

Se non segui il tuo cuore muori ogni giorno, perché non stai vivendo davvero.

Altrimenti che senso avrebbe la vita?

Mi chiamo Cristian Kiran Drake, sono nato la notte tra il 24 e il 25 dicembre 2017.

Il mio scopo è seguire totalmente la voce del mio cuore in modo integro e sincero.

La mia missione è risvegliare il cuore e scuotere le anime delle persone.

A volte sparisco per stare un pò di tempo con la mia amata natura ma poi torno e in qualche modo ti scuoto!

Buona vita!

CKD

Ho creato un documento contenente le domande e come utilizzarle la meglio, lo puoi scaricare gratuitamente da questo link:

Qui trovi il link al sito di Patrizia Guerra nel caso volessi iniziare un lavoro profondo con lei o anche solo per capire cos’è il Theta Healing se ancora non lo conosci:

 


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